Quanto dura un materasso? I segnali che è ora di cambiarlo (o di dargli nuova vita)

Topper Concomodo su materasso in camera da letto

Un materasso non si rompe da un giorno all'altro. Perde sostegno poco alla volta, notte dopo notte, ed è proprio per questo che è difficile accorgersene. Ci si abitua alle sue imperfezioni come a un paio di scarpe consumate, finché una mattina ci si sveglia con la schiena rigida e ci si chiede da quanto tempo vada avanti così.

Quanti anni dura, in media

Un buon materasso dura in genere tra gli 8 e i 10 anni. È un'indicazione, non una scadenza: dipende dai materiali, da quanto viene usato, dal peso di chi ci dorme e da come viene curato. Un materasso ruotato con regolarità e protetto da un coprimaterasso può andare oltre, uno sottoposto a carichi elevati può stancarsi prima.

I segnali da non ignorare

Il primo si vede. Se togli le lenzuola e noti un avvallamento al centro o nei punti in cui dormi, il materasso ha perso la capacità di tornare in forma. Lì il corpo non è più sostenuto e la colonna si incurva.

Il secondo si sente al risveglio. Una rigidità alla schiena o al collo che sparisce dopo mezz'ora di movimento è spesso il segno che il problema è il letto. Lo stesso vale se dormi meglio fuori casa, in hotel o da amici: il confronto parla chiaro.

Poi ci sono i cigolii, tipici dei vecchi materassi a molle, e la sensazione di scivolare verso il centro del letto o verso il partner. E c'è il segnale più semplice di tutti: se il tuo materasso ha superato da tempo i dieci anni, vale la pena chiedersi se ti sta ancora dando il riposo che meriti.

Quando basta un topper

Non sempre serve cambiare tutto. Se il materasso è ancora sano nella struttura, senza avvallamenti profondi, ma non ti soddisfa più come una volta, un topper può ricalibrare il comfort a una frazione del costo.

Se lo trovi troppo rigido e poco accogliente, il Topper Carezza aggiunge lo strato di morbidezza che gli manca. Se invece ti servono sia comodità in superficie sia più corpo, il Topper Abbraccio con il suo doppio strato dà accoglienza sopra e una base più solida sotto, allungando la vita del materasso che hai già. Entrambi sono disponibili in 27 misure.

Il topper però non fa miracoli: se il materasso è sfondato, lo strato in più ne seguirà la forma. In quel caso è davvero il momento di cambiare.

Come far durare di più il materasso

Qualche abitudine semplice fa una grande differenza. Ruotalo testa-piedi ogni tre mesi circa, soprattutto nel primo anno, così il peso si distribuisce in modo uniforme. Ogni mattina arieggia la stanza e lascia il letto scoperto per qualche minuto prima di rifarlo, in modo che l'umidità accumulata durante la notte possa uscire. Usa un coprimaterasso e, se il rivestimento è sfoderabile come quello dei materassi Concomodo, lavalo seguendo le indicazioni in etichetta.

Infine, non trascurare la rete. È il primo alleato del materasso, e se è deformata finirà per rovinare anche quello nuovo.

Che tu scelga di rinnovarlo con un topper o di passare a uno dei materassi Concomodo, hai 100 notti per provare con calma. Il buon riposo non va rimandato: puoi cominciare da stanotte.