Cuscino e cervicale: come scegliere quello giusto per svegliarti senza collo rigido

Cuscino Concomodo in memory, forma classica e cervicale

Quando ci si sveglia con il collo rigido, il primo pensiero è di aver dormito storti. Spesso è vero, ma il motivo per cui si dorme storti ha quasi sempre un nome: il cuscino. È lui a decidere la posizione di testa e collo per tutta la notte, e un cuscino sbagliato lavora contro di te per sette o otto ore di fila.

A cosa serve davvero il cuscino

Il cuscino ha un compito preciso: riempire lo spazio tra la testa e il materasso perché il collo resti in linea con il resto della colonna. Se è troppo alto la testa si piega in avanti o di lato, se è troppo basso cade all'indietro. In entrambi i casi i muscoli di collo e spalle restano in tensione per tutta la notte, e il conto arriva al mattino.

L'altezza giusta dipende da come dormi

Chi dorme di fianco ha lo spazio più grande da riempire, quello tra orecchio e spalla, e ha bisogno di un cuscino più alto e sostenuto. Chi dorme supino ha bisogno di un sostegno più basso, che accompagni la curva del collo senza spingere la testa in avanti. Chi dorme a pancia in giù dovrebbe usare un cuscino molto basso, per non ruotare il collo più del necessario.

Anche il materasso conta. Su una superficie morbida la spalla affonda di più, lo spazio da riempire si riduce e il cuscino può essere leggermente più basso. È il motivo per cui materasso e cuscino andrebbero sempre pensati insieme.

Forma classica o cervicale?

Il cuscino classico ha un profilo uniforme ed è adatto a chi cambia spesso posizione o preferisce una sensazione tradizionale. Il cervicale ha invece un profilo sagomato, con una parte più alta che sostiene la curva del collo e una più bassa dove appoggia la testa: è pensato per chi sente tensione nella zona cervicale e cerca un sostegno più mirato.

Il Cuscino Concomodo è disponibile in entrambe le forme. È in memory, che si modella su testa e collo e torna in posizione quando ti alzi, e ha una doppia fodera. Lo abbiamo progettato pensando al supporto cervicale e al corretto allineamento della colonna, che è il punto di partenza di ogni buon riposo.

Quando cambiarlo

Un cuscino ha una vita più breve del materasso. Se per stare comodo devi piegarlo in due, se al mattino lo trovi schiacciato o se hai preso l'abitudine di infilare il braccio sotto la testa, probabilmente non ti sostiene più come dovrebbe. In genere conviene sostituirlo ogni due o tre anni.

Qualche abitudine in più

Il cuscino fa molto, ma non tutto. Il telefono tenuto basso per ore, una postura curva alla scrivania e la tensione accumulata durante il giorno si fanno sentire anche di notte. Qualche minuto di movimento dolce per collo e spalle prima di andare a letto aiuta i muscoli a rilassarsi. Se però il dolore è frequente o persistente, la cosa giusta è parlarne con il medico o con un fisioterapista.

Scegli la forma che fa per te: scopri il Cuscino Concomodo, in memory e Made in Italy, nella versione classica o cervicale.